Perché non c’è spazio per i giovani e perché l’università non insegna l’approccio imprenditoriale alla professione?

Hai un obiettivo in termini di fatturato? La cosa più importante per un libero professionista è iniziare a guardare alla professione con occhi da imprenditore!
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Perché non c’è spazio per i giovani e perché l’università non insegna l’approccio imprenditoriale alla professione?

La professione del progettista (ingegnere, architetto, geometra) è cambiata, l’approccio tecnico va combinato con un modo di presentare le soluzioni in maniera organizzata anche da un punto di vista commerciale e di marketing.

Oggi sono i giovani a pagare il prezzo più alto della crisi e sono solo timidi i segnali che arrivano dal mercato.

tasso-di-disoccupazione

Il lungo periodo di recessione ci consegna un pesante fardello e conferma le persistenti difficoltà occupazionali di coloro che si sono laureati a cavallo della crisi. Si tratta di una gravosa eredità, che condizionerà le opportunità occupazionali (retributive e di carriera) di questi laureati anche nella fase di ripresa dell’economia e in un orizzonte di medio-lungo termine.

Qual è la conseguenza di questa analisi? Semplice, senza una strategia di crescita un giovane neolaureato se trova un lavoro si deve accontentare, per tutta la vita.

Lo sapevi che non servono 10 anni di esperienza presso uno studio professionale/azienda per mettersi in proprio come libero professionista?

Se continui a prestare il tuo tempo dietro ad altri professionisti o come dipendente in azienda, molto probabilmente ti succederà questo:

  • Non crescerai come persona e professionista
  • Risolverai problemi di altri
  • Ti sentirai sfruttato
  • Farai sempre lavori a basso impatto emotivo
  • Dopo un po’ ti annoierai e vorrai cambiare lavoro
  • Dovrai essere autorizzato per andare in ferie
  • Ti svuoterai dell’entusiasmo post-laurea
  • Non saprai dove direzionare la tua vita professionale
  • Vivrai con i tuoi genitori fino a 40 anni
  • Non capirai quale sia la tua professione
  • Non avrai sbocchi e vivrai rassegnato
  • Sarai la media delle 5 persone che frequenti di più
  • Parlerai con i tuoi pari di come arrivare a fine mese

Lo scenario non è rassicurante, soprattutto dopo aver studiato e faticato molti anni. Perché? Ho provato a dare una risposta e ho capito che una volta conseguito il titolo di studio manca una strategia su come farla fruttare.

Forse non tutti sanno che la laurea è un valore del nostro patrimonio culturale che può rendere oltre che dal punto di vista culturale anche dal punto di vista economico. Quello che mi ha spaventato all’inizio della mia attività lavorativa come dipendente, una volta laureato, era che nonostante gli studi, lavoravo con persone che non avevano studiato e guadagnavano più di me.

Qualcosa non funzionava. Se io so fare cose più difficili e risolvo problemi più grandi il mercato deve riconoscermelo! Purtroppo non è così perché il mercato se non sa chi sei non potrà mai riconoscere il tuo valore.

E allora come si fa a farsi riconoscere dal mercato?

Semplice, con il Marketing!

So già a cosa stai pensando: cos’è il marketing?

Il marketing è verità detta bene. Che significa?

Significa che nell’economia moderna e per moderna intendo da un decennio o poco più, se non comunico quello che faccio nessuno potrà mai darmi la sua attenzione e io, non potrò dimostrare il mio valore.
Lo scopo del marketing è quello di rendere superflue le vendite.

E’ un passaggio sensazionale che modifica la percezione del nostro quotidiano. Attraverso un sistema, possiamo rendere superfluo il dover cercare clienti per concentrarci solo sullo sviluppo della nostra azienda. Vorrei in questa fase (come detto in altri post) non parlare più di studio professionale ma di azienda, perché questo mi permette di guardare al quotidiano con occhi diversi.

So che hai gli occhi sbarrati: infatti all’università non te l’hanno spiegato, perché se hai una partita iva, e se ogni anni paghi un commercialista per farti i conti delle tasse e dei contributi, sei un’azienda a tutti gli effetti e devi iniziare a preoccuparti di come svilupparla e farla crescere.

Così ho cominciato a studiare cosa fosse il marketing e come questo potesse essere applicato alla mia azienda, e per far emergere il mio brand ho dovuto iniziare a concentrarmi su cosa facesse la concorrenza. Da lì ho capito che il mio lavoro doveva essere sviluppato in base a cosa la concorrenza mi lasciava fare.

Poi ho cercato di capire come creare delle procedure che potessero far funzionare la mia azienda anche senza di me. Questo mi ha permesso di liberare il tempo ed utilizzarlo per lo sviluppo del marchio CertificatoCasa® e dell’azienda, ma soprattutto per far crescere le persone intorno a me e coinvolgerle nella realizzazione del sogno.

All’inizio della mia professione, ho iniziato ad usare i programmi per progettare e ho vissuto un’esperienza divertente. Ho cominciato a guardare dove guardano gli altri, ma a pensare in modo diverso. Ho cominciato a riflettere sui programmi di progettazione e mi sono detto se servisse una laurea per progettare, con l’utilizzo di un programma.

Beh la risposta è no. Perché se io prendo uno in strada e lo metto vicino a me ad imparare a fare una certificazione energetica con l’utilizzo di un programma, lui dopo due mesi facendo duecento certificazioni impara a farle. E allora, cosa mi ha fatto pensare questo?

Che oggi per fare il libero professionista è necessario dedicare un tempo per imparare l’utilizzo dei software e un tempo per promuovere la persona che sei attraverso il metodo C.I.F.R.A.T.O. che ho ideato per lo sviluppo del franchising (scaricalo dalle risorse gratuite: clicca qui!).

Questo non lo insegna nessuno, è frutto della mia esperienza, ma ricorda che tu sei la persona più importante per la tua azienda, e devi imparare a promuoverti e iniziare a costruire una reputazione.

Cosa significa?

Significa che nel mio lavoro dopo diversi anni ho imparato che oggi ci sono tutti gli strumenti necessari a fare un progetto e che un giovane che vuole e sottolineo vuole iniziare a fare la libera professione, ha già tutti gli strumenti per iniziare da zero come ho fatto io. Certo come tutte le cose si parte da piccoli lavori per poi crescere, è normale. Non voglio certo dire che da domani un laureato può progettare un centro commerciale (anche se penso lo possa fare!), però oggi nell’era dell’informazione, troviamo tutto per fare tutto, tutti che insegnano tutto. Quindi la lacuna che è emersa nel mio lavoro non era la capacità di fare un lavoro, ma di prenderlo.

Per questo ho lavorato sulla creazione del brand CertificatoCasa® che oggi sto diffondendo con il franchising, per poter dare da subito uno strumento ad un giovane e presentarsi sul mercato con un cappello che è riconosciuto come uno specialista e per questo meglio apprezzato della concorrenza.
Queste nozioni mancano nel percorso di studi che un ingegnere o architetto svolgono all’università, e come è successo a me, pensavo che una volta laureato bastava mettere la targa fuori dalla porta che i clienti arrivavano da soli.

Poi ho scoperto che non è così. Mi sembrava di essere in un incubo!!!

E mi sono svegliato!

Oggi, quando incontro i ragazzi che non sanno come andare avanti nella loro professione che svolgono con tanta passione ma non riescono a farla crescere, penso che sono molto più fortunati di me ad avere uno strumento come CertificatoCasa® perché dopo anni di lavoro finalmente il sogno di CertificatoCasa® inizia a prendere forma e presto andrà via col vento!

Per questo cerco sognatori come me, che soffino sempre più forte sulla vela di CertificatoCasa® per poter navigare sempre più lontano, perché la “rotta” è quella giusta.

Un’altra cosa che noto quando parlo con i ragazzi è che in loro c’è una totale mancanza di percezione del tempo che scorre.

Cosa voglio dire con questo?

Quando chiedo loro quanto tempo sia necessario per avviare un’attività, mi rispondono sei mesi… un anno. E lì mi fermo a pensare a come non ci sia la predisposizione a fare progetti sul lungo termine.

Cosa intendo per lungo termine?

Beh almeno 3-5 anni. Come si può pensare che un’azienda si sviluppi in sei mesi?

Qualsiasi cosa inizi a fare che sia un matrimonio felice, il rapporto con una persona, un fisico atletico, richiede anni di dedizione e perseveranza. Certo all’inizio sembra che non arrivano i risultati o che quello che fai non sviluppi nulla di concreto.

Qui voglio introdurre un concetto molto interessante che estrapolo dalla borsa che è l’effetto compounding o effetto dell’interesse composto. Se noi prendiamo una cifra seppur piccola e la investiamo in un prodotto finanziario che dà ogni anno un certo interesse, e alla fine dell’anno riproponiamo lo stesso investimento con il capitale più l’interesse, alla fine del secondo anno avremo prodotto un maggior capitale e così via:
1 anno € 100,00 + interesse 10% = € 110,00
2 anno € 110,00 + interesse 10% = € 121,00

Seppur piccolo l’interesse del primo anno ha dato i suoi frutti. Proseguendo si raggiungono cifre inimmaginabili.

Lo stesso principio possiamo applicarlo alla nostra azienda. Se io ogni giorno mi promuovo a 1 un cliente a fine anno mi sarò proposto a 250 clienti (escludendo sabati e domeniche). Se il secondo anno ogni 10 clienti 1 cliente mi promuove ad uno di sua conoscenza, alla fine del secondo anno mi sarò proposto a 275 clienti.

Tutto questo lavoro che sembra banale e apparentemente inefficiente, porta a risultati straordinari. Certo è facile da fare ma è anche facile da non fare. Fare dieci flessioni al giorno è facile, ma non farle è altrettanto facile e se non vediamo subito il risultato ci scoraggiamo, e quindi dopo 15gg smettiamo di fare le dieci flessioni. Se però continuiamo con perseveranza e determinazione dopo un po’ di tempo il nostro fisico esplode.

La stessa cosa per l’azienda se io faccio un’azione di cui non vedo il risultato nell’immediato, è molto facile che mi scoraggio e lascio perdere. In questa fase però la fatica di fare le cose si misura in grammi, mentre in futuro il rimpianto di una pessima carriera professionale si misura in tonnellate.

Per creare un’attività ci vogliono almeno 3/5 anni ed è molto probabile che i primi due anni non si vedano grandi risultati, ma solo una misera sopravvivenza. Questo fa la differenza tra un campione e un mediocre: la perseveranza nelle azioni quotidiane perché se lascio spazio agli alibi, il rimpianto lo misurerò in tonnellate.

Il programma di CertificatoCasa®, è un programma di lavoro molto duro, specifico, per campioni che vogliono diventare liberi professionisti specializzati, il cui principio dell’interesse composto viene sfruttato per consolidare la propria posizione sul mercato locale nel medio termine.

Qualche anno fa un mio mentore mi fece passare un concetto che travolse la mia vita e la diresse definitivamente verso la realizzazione del sogno di CertificatoCasa®. Mi disse che noi sopravvalutiamo quello che possiamo fare in un anno e sottovalutiamo quello che possiamo fare in cinque anni. Questo concetto sconvolse la mia operatività quotidiana perché nella fase di ristrutturazione aziendale, smisi di ragionare sull’aumento di fatturato anno dopo anno e iniziai a lavorare su un progetto più grande che lo sterile aumento di fatturato: iniziai a coltivare il sogno di un network di professionisti giovani, brillanti, intraprendenti, capaci e che collaborano in maniera sinergica e scambiano idee, concetti, formazione, interessi, esperienza, talento… tutto amplificato.

Ogni ufficio CertificatoCasa® è un ufficio indipendente, ma quando si interfaccia con un altro ufficio la conoscenza si moltiplica, l’entusiasmo raddoppia, e ognuno diventa un veicolo per migliorare l’altro e affrontare insieme l’espansione di se stessi e del marchio.

Questo è il mondo dei professionisti che voglio creare e per questo c’è spazio solo per i giovani.

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